I tempi del progetto

La realizzazione del progetto non avviene dall’oggi al domani, ma in una successione graduale di tempi e momenti diversi tra loro correlati.

Primo tempo: suddivisione del territorio in zone pastorali

  • La conoscenza iniziale del territorio, dei suoi abitanti, delle sue culture, delle sue strutture è finalizzata alla individuazione delle zone pastorali.
  • Le zone sono individuate in base a diversi criteri: le culture esistenti, il vicinato, gli agglomerati urbani.
  • Le zone pastorali sono il presupposto del decentramento della pastorale.

Secondo tempo: individuazione e formazione degli animatori e dei coordinatori

  • Il parroco individua tra i laici i potenziali animatori e coordinatori, li forma e li accompagna nell’esercizio del loro ruolo.
  • L’animatore guida la comunità dal punto di vista catechetico.
  • Il coordinatore guida la comunità dal punto di vista organizzativo.

Terzo tempo: avvio delle piccole comunità

  • In ogni zona viene individuata una sede per la comunità.
  • L’invito è rivolto a tutti gli abitanti del territorio.
  • I primi incontri seguono lo stile del “centri di ascolto e di annuncio”: luoghi dove ci si conosce e dove si riceve il primo annuncio del Vangelo.
  • Dopo un primo anno di cammino, il gruppo matura il passaggio a “comunità”: luogo della catechesi permanente e del servizio socio-pastorale nel territorio.

Quarto tempo: cammino di catechesi permanente e servizio nel territorio

  • La catechesi si svolge attraverso l’ascolto della Parola di Dio e la revisione di vita, percorrendo un itinerario a tappe: scoperta della chiamata di Dio (= “Vieni”), cammino di conversione (= “Seguimi”), impegno di testimonianza e di missione (= “Vai”).
  • Il servizio nel territorio si svolge come ascolto dei bisogni dell’uomo che vi risiede, bisogni di tipo catechetico e spirituale, ma anche umano, sociale, economico, culturale. Dalla conoscenza dei bisogni, la comunità passa gradualmente all’impegno per la trasformazione della realtà.

Quinto tempo: pastorale d’insieme

  • Il progetto “parrocchia comunione di comunità” accoglie nel suo grembo ogni realtà ecclesiale che trova nel Consiglio Pastorale Parrocchiale, presieduto dal parroco, il centro e lo strumento dell’unità.
  • Le CEB si fanno carico della pastorale ordinaria della vita parrocchiale.
  • Le altre associazioni, movimenti e gruppi si fanno carico della pastorale straordinaria, in base ai carismi specifici di ognuno.
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