Un progetto per la parrocchia

Il progetto “parrocchia comunione di comunità” nasce per rispondere ai problemi della parrocchia contemporanea considerata “l’espressione più visibile della Chiesa locale nel territorio”, luogo ordinario della pastorale perché posta tra le case della gente” (Cfr., Giovanni Paolo II, Christifideles laici, n. 26).

Don Fallico, nel suo libro Le cinque piaghe della parrocchia italiana compie una analisi coraggiosa dei problemi più urgenti della parrocchia e della sua pastorale e ne sintetizza alcuni, chiamandoli metaforicamente “piaghe”:

  1. Prima piaga: missione anemica
    Si presta molta attenzione ai pochi che frequentano il tempio e si trascurano i molti che vivono nel territorio. La parrocchia, invece, è nata per essere Chiesa missionaria tra la gente.
  2. Seconda piaga: catechesi sclerotizzata
    Si è molto intenti ad organizzare la catechesi mentre il popolo di Dio manca oggi di evangelizzazione. Spesso, inoltre, la catechesi è finalizzata ai sacramenti e non è in funzione della vita. La parrocchia non si fa carico dell’annuncio del vangelo ai lontani e della catechesi permanente degli adulti.
  3. Terza piaga: disimpegno socio-pastorale
    Si è sempre più impegnati in campo cultuale e sempre meno in quello socio-culturale. La parrocchia non si interessa alla vita del territorio, è poco attenta ai bisogni dell’uomo.
  4. Quarta piaga: scollamento tra parrocchia e movimenti
    Manca nella parrocchia il dialogo tra comunità, associazioni, movimenti e gruppi, intesi come membri della stessa famiglia ecclesiale. La parrocchia spesso non è segno di un cammino pastorale armonico e unitario.
  5. Quinta piaga: clero non sempre attento alle nuove domande socio-pastorali
    Il clero stenta, molte volte, ad uscire dall’”ovile” perché poco allenato al dialogo con il mondo. Il parroco non sempre possiede la formazione umana e pastorale adatta allo svolgimento del suo ministero.