Missione Nuova

La prima scelta che ho fatto è stata quella di stare attento a non correre il rischio dell’assistenzialismo.

Qui tutti sono abituati a “cercare aiuto”, soprattutto dai politici che poi, ovviamente, pretendono la ricompensa (che non è solo il voto, ma anche e soprattutto l’appoggio o il silenzio dinanzi al loro operato), c’è come un fatalismo: “siamo poveri e non possiamo far nulla senza l’aiuto di chi ha soldi” e molte volte manca la grinta di voler fare, il credere nelle proprie capacità e la fantasia di pensare vie alternative.

Per questo non voglio entrare in iniziative tipo adozione a distanza o simili, ma cercare di far le cose con loro, insegnando piano piano a credere nelle loro possibilità e ad assumersi la responsabilità di scelte anche coraggiose, senza dipendere da altri.

Per questo, dinanzi alle varie situazioni di povertà, poche volte affronto il problema con i soldi “di fuori” e cerco piuttosto di stimolare la solidarietà delle persone: il miracolo della “con-divisione” si ripete sempre con meravigliosa puntualità.

Tutto questo almeno per quanto è possibile fare con le nostre forze.
Al consiglio Pastorale e al Consiglio Economico ho spiegato che gli aiuti che arrivano dall’ Italia saranno usati per gli interventi straordinari, mentre la pastorale ordinaria deve andare avanti con le nostre forze, anche perché un domani, con un prete maranhense, la parrocchia dovrà essere in grado di continuare la sua vita e le sue attività lo stesso.

La Famiglia Ecclesiale "Missione Chiesa-Mondo" è al servizio della pastorale parrocchiale per:

  1. la promozione della dimensione comunitaria del cristianesimo attraverso l’articolazione della parrocchia in piccole comunità ecclesiali dislocate a mo’ di lievito nelle diverse zone del suo territorio, affinché il popolo di Dio acquisti sempre più coscienza di essere Chiesa e di agire e di crescere in quanto Chiesa;

  2. la valorizzazione e la formazione del laicato perché da oggetto passivo di pastorale diventi sempre più soggetto attivo e responsabile della missione della Chiesa e della animazione delle realtà temporali;

  3. la trasformazione della parrocchia in “soggetto ecclesiale e socio-culturale”, capace cioè di farsi carico dei problemi della gente, facendo del territorio la sua vera e costante “terra di missione” nella quale svolgere la catechesi permanente degli adulti, decentrare la pastorale, battersi per la promozione umana di tutto l'uomo e di tutti gli uomini.