La Spiritualità Pastorale

La spiritualità trinitaria si traduce in spiritualità pastorale perché assume i connotati della caritas pastoralis vissuta da Gesù «Buon Pastore» (descritta nel X capitolo di Giovanni). Gesù diventa il tramite unico di spiritualità pastorale e insieme modello per quanti - come noi della Famiglia Ecclesiale - intendono acquisire le virtù necessarie per dedicare la propria vita al rinnovamento della pastorale parrocchiale.
Di questa spiritualità pastorale la Missione Chiesa-Mondo si fa promotrice attiva nei vari ambiti pastorali e socio-culturali delle varie Chiese locali italiane.

Gesù Buon Pastore

 

Cosa vuol dire vivere la spiritualità pastorale?

Per noi consacrati vuol dire vivere l'impegno apostolico come donazione totale di sé a Dio e all'umanità, come ansia missionaria, come "perché" della propria esistenza, come adesione alla causa evangelica, come vita della propria vita.

La Famiglia Ecclesiale "Missione Chiesa-Mondo" è al servizio della pastorale parrocchiale per:

  1. la promozione della dimensione comunitaria del cristianesimo attraverso l’articolazione della parrocchia in piccole comunità ecclesiali dislocate a mo’ di lievito nelle diverse zone del suo territorio, affinché il popolo di Dio acquisti sempre più coscienza di essere Chiesa e di agire e di crescere in quanto Chiesa;

  2. la valorizzazione e la formazione del laicato perché da oggetto passivo di pastorale diventi sempre più soggetto attivo e responsabile della missione della Chiesa e della animazione delle realtà temporali;

  3. la trasformazione della parrocchia in “soggetto ecclesiale e socio-culturale”, capace cioè di farsi carico dei problemi della gente, facendo del territorio la sua vera e costante “terra di missione” nella quale svolgere la catechesi permanente degli adulti, decentrare la pastorale, battersi per la promozione umana di tutto l'uomo e di tutti gli uomini.